Prometeo ci ha sempre affascinato, dai tempi dei banchi di
scuola. Ce li ricordiamo lì, sulla montagna del Caucaso, legato alla roccia con
l'aquila che tutte le notti mangia il fegato che di giorno si rigenera, altra
versione del supplizio di Sisifo.
Ci piace di più quando gli dei, che volevano distribuire a
tutti gli esseri viventi delle qualità, incaricarono Epimeteo e Prometeo,
fratelli e titani, figli di Era. Cominciò il primo, e distribuì generosamente
agli animali tutte le sue doti. Non bastarono per gli uomini. Intervenne allora
Prometeo, che regalò ai mortali il dono della previsione (pro-metis), che lui stesso incarnava. Così che gli uomini potessero cominciare a pensare.
Vogliamo condividere con gli altri gli insegnamenti
dei nostri Maestri, che abbiamo avuto la fortuna di avere accanto per quattro
stupendi anni della nostra vita. Paolo Quattrini e Anna Ravenna ci hanno fatto amare la Gestalt e
la fenomenologia: vogliamo diffondere questa esperienza il più possibile,
convinti che sia l'unico antidoto alla schiavitù moderna. Assieme alla teoria
dei giochi proponiamo un nuovo modo di guardare alla propria esperienza di
vita.
Ci piacerebbe scambiare continuamente cultura, e
per questo motivo un aspetto fondamentale su cui si basa l'Istituto sarà lo
scambio di conoscenze con tutte le altre figure interessate: filosofi,
ingegneri, architetti, ma anche scrittori, medici, operai, elettricisti,
insegnanti e chiunque sia, in poche parole, un uomo di cultura.
Abbiamo
una visione da realizzare: le persone che si frequenteranno all'interno dei
nostri spazi potranno scambiarsi cultura, l'unica vera ricchezza del pianeta.
Vogliamo costruire un sistema dove chiunque entra possa dare un contributo al
movimento, che dovrà essere continuo, gratuito, senza dispersioni e se
possibile sfidare le leggi di conservazione dell'energia.
Vogliamo vivere di umanesimo
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